Il 25 settembre, Cooperativa Sole ha partecipato alla Notte dei Ricercatori a Bolzano organizzato dal Prof.Lang del Competence Center per il Management delle Cooperative di Bolzano.
Un’occasione per uscire dai luoghi tradizionali della ricerca e partire da una domanda semplice: che cosa è davvero importante per le persone che vivono un quartiere?
Durante la serata abbiamo coinvolto abitanti e persone di passaggio in una piccola attività partecipativa dedicata all’ascolto del territorio. Attraverso un tabellone, abbiamo chiesto ai partecipanti di individuare gli aspetti che ritenevano più importanti per la qualità della vita nel proprio quartiere e quelli sui quali sarebbe necessario intervenire.

Casa, lavoro, sicurezza, spazi verdi e natura, luoghi di comunità e incontro, educazione, sport, commercio e servizi sono diventati così il punto di partenza per conversazioni, racconti ed esperienze personali.
L’obiettivo non era soltanto raccogliere delle preferenze, ma soprattutto comprendere cosa ci fosse dietro ogni scelta. Alcune persone hanno raccontato le difficoltà legate all’abitare, altre hanno evidenziato il bisogno di maggiori opportunità lavorative, altre ancora hanno posto l’attenzione sulla sicurezza e sulla possibilità di avere più spazi nei quali incontrarsi e costruire relazioni.
Dal quartiere al Living Lab
Questa attività si inserisce tra le varie collaborazione che abbiamo instaurato con il Competence Center per il management delle Cooperative di Bolzano, sviluppato nell’ambito del progetto horizon 2020 ASSETS – Advancements in Social Economy through Technological Solutions di cui siamo caso studio con il nostro modello di abitare collaborativo.
Assets è un progetto finanziato da Horizon Europe che coinvolge università, centri di ricerca, organizzazioni della social economy e Living Lab europei per sperimentare nuovi strumenti e modelli capaci di rafforzare inclusione, sostenibilità e innovazione nel settore dell’economia sociale.
Questa collaborazione ci ha portato a realizzare un Living Lab con l’obiettivo di coinvolgere abitanti, associazioni, scuole e servizi nella costruzione di nuove risposte ai bisogni della comunità.
Il metodo è quello della co-creazione: non progettare soluzioni per le persone, ma costruirle con le persone, partendo dalle loro esperienze quotidiane. L’attività del 25 settembre rappresenta quindi un ulteriore passo di questo percorso: ascoltare il quartiere, far emergere bisogni e risorse e trasformare progressivamente ciò che raccogliamo in occasioni di collaborazione e sperimentazione.
Un ringraziamento a tutte le persone che si sono fermate, hanno scelto un tema, raccontato un’esperienza o condiviso un’idea. Perché per comprendere come migliorare un quartiere, il primo passo è semplice: ascoltare le aspettative di chi lo vive ogni giorno.