Le nostre vacanze solidali

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Cooperativa Sole augura buone vacanze

Presentarsi è fare il primo passo. In ogni relazione questo è il più difficile. Indica l’avere il coraggio di far un passo avanti, aprire la bocca e scegliere quelle parole che permettono di far fluire parole a cascata fino a quando non riusciamo a creare la magia: creare una scintilla di contatto che ci abbaglia e ci fa decidere di camminare insieme!

Noi oggi vogliamo partire da questa frase e ci rivolgiamo sia a chi fa parte del nostro team sia a chi non ci conosce, ma speriamo diventi un nostro compagno di viaggio. A tutti voi, grazie!

Per iniziare, diamo la parola alla presidente di Cooperativa Sole Roberta Massi per darci un assaggio di cosa ci ha portato fino a qui:

Dal 2013 ne abbiamo percorsa di strada. Il 2014 è stato l’anno della svolta nel quale abbiamo cercato di capire quali ambiti e da quale “angolazione diversa” trovare idee e la forza per iniziare a sperimentare nuove modalità di servizi per realizzare un grande ma possibile sogno: il welfare visto come bene comune.

Sole, persone per le persone

Oggi ringraziamo il nostro team di persone meravigliose che quotidianamente sostiene il nostro percorso, che ha affrontato periodi drammatici con risolutezza e con determinazione e non ha mai mollato. Tutto questo ci rende fieri e ci dà la forza per andare avanti e cercare di fare sempre il meglio possibile.

Grazie per far sentire la vostra voce e renderla parte di un team coeso e in viaggio! La sensibilità dimostrata verso i temi che trattiamo ci ha spronato a trasformare concretamente ciò che molto spesso (e purtroppo) rimangono solo enunciazioni di principio.

In questi anni abbiamo studiato e cercato competenze che credessero in ciò che portiamo avanti. Oltre ai professionisti, dipendenti e volontari, i nostri “consulenti“ sono diventati i nostri ”guardiani del faro’’ nell’illuminare con sagge indicazioni come mantenere una traiettoria che anticipi le soluzioni ai bisogni futuri. È grazie a questi contributi che ogni giorno possiamo consolidare e innovare le nostre modalità di lavoro.

Misurare il nostro vissuto

Da sempre siamo abituati a misurare. Come il sistema qualità insegna, gli indicatori sono la nostra principale “forza”. Non monitoriamo la cosiddetta “ora lavorata”, ma la qualità che lo specifico professionista apporta al servizio.

Una valutazione che è soprattutto qualitativa, in quanto fatta di senso di responsabilità, di competenze, di innovazione e di formazione. Senza dimenticare la predisposizione individuale a lavorare in team.

Le supervisioni con l’esperto, i momenti di condivisione, la passione che ci mettiamo, ci impongono di lavorare per obiettivi e non per mansioni. Dal CDA ai Soci, tutti i lavoratori hanno chiari obiettivi da raggiungere e il risultato viene sancito dal costante monitoraggio degli indicatori. Questi ultimi vengono condivisi con il cliente, anch’esso prezioso compagno di viaggio.

Innovare le modalità di produzione dei risultati

Lavorare fuori dagli schemi oggi è possibile. La fiducia nel gruppo di lavoro è tale da non dover più rimanere vincolati a orari fissi o a scrivanie dentro un ufficio. La settimana corta, la flessibilità di orario, lavorare in luoghi diversi dalle rigide forme contrattuali, da noi sono divenute realtà consolidate. Il lavoro intellettuale impone di avere la capacità di lavorare quando ognuno crede di poter dare il proprio miglior risultato.

Su questi presupposti si basa il lavoro del gruppo innovazione (psicologa, economista sociale, project manager, community manager), un team talentuoso e multiprofessionale che sa trovare soluzioni per anticipare i bisogni e le opportunità in uno scenario in rapida trasformazione, dai cambiamenti ambientali a quelli legati alle nuove sfide imposte dal digitale.

Innovare o non innovare? Per noi non è un dilemma!

In questi anni, innovare è diventata una necessità giornaliera. Il necessario utilizzo delle nuove tecnologie (telemedicina, sensoristica, automazione) ha senso solo se, di pari passo, aumenta il valore della dimensione umana.

Un esempio è l’implementazione di tecnologie sempre più avanzate e necessarie, che non hanno impedito che restassero in primo piano le attenzioni per le cose invisibili, i sorrisi, le carezze.

Condizioni essenziali che si sono rivelate decisive per contrastare il dramma della pandemia che purtroppo ancora stiamo vivendo. Accrescere il valore delle persone è il fine della tecnologia. infatti, da sempre, dedichiamo tutte le nostre attenzioni al “tocco umano”, la componente più importante di ogni servizio e attività.

A noi e a tutti voi, buone vacanze!

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